Verona in mezza giornata: l'essenziale
Se avete poche ore, il percorso è uno solo e si fa tutto a piedi. Si parte da Piazza Brà, la piazza più grande della città, dove si affaccia l'Arena: un anfiteatro romano del I secolo d.C. costruito in pietra e marmo rosso di Verona, terzo per dimensioni in Italia dopo il Colosseo e l'anfiteatro di Capua. La cosa che colpisce non è tanto la sua età quanto il fatto che sia ancora in funzione: d'estate ci si fa la stagione lirica, in altri periodi i concerti.
Da Piazza Brà si imbocca Via Mazzini, la via dello shopping, lastricata nel marmo rosa della zona. In cinque minuti a passo lento si sbuca in Piazza delle Erbe, che è il vecchio foro romano: oggi ci sono le bancarelle, la fontana di Madonna Verona al centro e i palazzi affrescati intorno, tra cui la Casa Mazzanti con i dipinti cinquecenteschi ancora leggibili.
Il cuore medievale: Piazza dei Signori e le Arche
Sotto l'arco della Costa — dove pende una costola di balena, e la leggenda dice che cadrà quando ci passerà sotto una persona che non ha mai mentito — si entra in Piazza dei Signori, molto più raccolta e silenziosa. Qui ci sono il Palazzo del Comune, la Loggia del Consiglio rinascimentale e la statua di Dante, che a Verona trovò rifugio dopo l'esilio da Firenze.
Dalla piazza si sale sulla Torre dei Lamberti, 84 metri: c'è l'ascensore per buona parte del percorso e dall'alto si capisce la forma della città dentro l'ansa dell'Adige. Accanto, le Arche Scaligere: le tombe monumentali gotiche dei Della Scala, i signori che governarono Verona nel Trecento, chiuse da una cancellata in ferro battuto con il motivo della scala.

Giulietta: cosa aspettarsi davvero
La Casa di Giulietta, in Via Cappello, è la tappa più affollata della città. Il balcone è un'aggiunta novecentesca e la casa appartenne davvero a una famiglia Cappello, non ai Capuleti di Shakespeare: è una costruzione turistica costruita su una leggenda letteraria. Detto questo, il cortile ha il suo fascino, soprattutto se ci passate presto la mattina o la sera tardi, quando i gruppi non ci sono.
Chi vuole completare il percorso shakespeariano può cercare la Tomba di Giulietta, in un ex convento a sud del centro, molto più tranquilla e con un piccolo museo degli affreschi annesso.
Il fiume, il castello e la basilica
Verso l'Adige si arriva al Ponte Pietra, l'unico ponte romano rimasto in città, ricostruito dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale recuperando le pietre originali dal fiume. Sulla riva opposta ci sono il Teatro Romano, ancora usato per gli spettacoli estivi, e il Museo Archeologico nel convento soprastante.
Sempre in riva all'Adige, dall'altra parte del centro, Castelvecchio: la fortezza scaligera del Trecento, oggi museo civico, con il suo ponte merlato che attraversa il fiume. E fuori dalle mura, la Basilica di San Zeno, uno dei capolavori del romanico italiano: la facciata in tufo, il rosone della Ruota della Fortuna, le formelle in bronzo del portale e, all'interno, il trittico di Andrea Mantegna.
E se avete tre giorni
Con più tempo, aggiungete il Giardino Giusti sulla riva sinistra, giardino rinascimentale con i cipressi secolari e la vista dall'alto sulla città; il Duomo con l'Assunta di Tiziano; Porta Borsari, la porta romana rimasta in piedi in mezzo alla città moderna; e una passeggiata sul Colle di San Pietro al tramonto, che è il punto da cui si fanno le foto migliori.
Il terzo giorno conviene uscire dalla città: il Lago di Garda è a mezz'ora, la Valpolicella a venticinque minuti.
Dormite a otto minuti dall'Arena
Maryjoansapartment è a Verona Sud: il centro storico è a 4,5 km e il parcheggio è gratuito sotto casa. Quattro camere, due bagni, fino a otto ospiti.
