Cos'è la Lessinia

È l'altopiano che chiude a nord la provincia di Verona, tra i mille e i millesettecento metri, delimitato da una serie di valli che scendono verso la pianura. Ci si arriva in poco più di un'ora dalla città salendo per la Valpantena o per la Valpolicella.

È una montagna diversa dalle Dolomiti: niente guglie, ma altipiani ondulati, pascoli, muretti a secco e faggete. Buona parte del territorio è tutelata dal Parco Naturale Regionale della Lessinia.

Le contrade e i Cimbri

Il paesaggio costruito della Lessinia è fatto di contrade: piccoli nuclei di case in pietra a lastre, con i tetti fatti degli stessi lastroni. Molte risalgono alla colonizzazione medievale da parte dei Cimbri, popolazioni di lingua germanica arrivate dalla Baviera tra il Duecento e il Trecento.

La loro lingua, il cimbro, è sopravvissuta per secoli e in alcuni paesi — Giazza in particolare — se ne conserva ancora memoria. I toponimi tradiscono l'origine: Camposilvano, Sant'Anna d'Alfaedo, Roverè.

Mucche al pascolo sugli altipiani della Lessinia
I pascoli estivi dei Monti Lessini — foto: La Casara Caseificio Dal 1920 · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

I fossili di Bolca

Nella valle dell'Alpone, a Bolca, c'è uno dei giacimenti fossiliferi più importanti del mondo: la Pesciara. Cinquanta milioni di anni fa qui c'era una laguna tropicale, e i sedimenti hanno conservato pesci, piante e crostacei con un livello di dettaglio eccezionale — si distinguono le squame e le venature delle foglie.

I reperti si vedono al Museo dei Fossili di Bolca e, in gran parte, al Museo di Storia Naturale di Verona, che ne conserva la collezione principale.

Il Ponte di Veja e le grotte

Il Ponte di Veja, nella valle di Fumane, è un arco naturale di roccia lungo quasi cinquanta metri: il residuo del crollo di una grande caverna carsica. Sotto e intorno ci sono ripari usati dall'uomo preistorico.

L'altopiano è punteggiato di fenomeni carsici: la Spluga della Preta, uno degli abissi più profondi d'Italia, il Covolo di Camposilvano, la Valle delle Sfingi con le rocce modellate dall'erosione.

Quando andarci

D'estate è il posto dove i veronesi vanno a cercare il fresco: mentre in città ci sono trentacinque gradi, in Lessinia ce ne sono venti. Ci sono i sentieri, le malghe che vendono il Monte Veronese DOP e i prati per stare fermi.

D'inverno, quando nevica, ci sono le piste di fondo e le ciaspolate. Le strade in quota possono richiedere gomme invernali o catene: informatevi prima di salire.

Il punto giusto da cui partire

Dalla Valpolicella al Garda alla Lessinia: da Verona Sud si esce dalla città senza attraversarla. Quattro camere, due bagni, fino a otto ospiti.